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	<title>Mokamour &#187; America del Nord</title>
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		<title>Wayne Martin Belger</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 09:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Cascone</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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Wayne Martin Belger è un fotografo, ma con una peculiarità che lo distingue da molti dei suoi colleghi: questo autore infatti, per ogni sua serie fotografica, costruisce una fotocamera con foro stenopeico (pinhole) e la utilizza per realizzare la sua idea. Le sue macchine, oltre a possedere caratteristiche differenti l&#8217;una dall&#8217;altra, sono delle vere e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.boyofblue.com"><img src="http://www.mokamour.com/img_autori/fffdc1.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Wayne Martin Belger è un fotografo, ma con una peculiarità che lo distingue da molti dei suoi colleghi: questo autore infatti, per ogni sua serie fotografica, costruisce una fotocamera con foro stenopeico (<em>pinhole</em>) e la utilizza per realizzare la sua idea. Le sue macchine, oltre a possedere caratteristiche differenti l&#8217;una dall&#8217;altra, sono delle vere e proprie opere d&#8217;arte, che ricordano lontanamente uno stile <em>steampunk</em>. Non a caso vengono esposte insieme alle sue fotografie, evidenziando così quel legame artista-artigiano che spesso non è presente in altri autori.</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.boyofblue.com" target="_blank">www.boyofblue.com</a></strong></p>
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		<title>Alexa Meade</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 14:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Cascone</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Body Painting]]></category>

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A prima vista i lavori di Alexa Meade sembrano dei bei dipinti materici. In realtà è solo un&#8217;illusione: la sua tecnica (originalissima) consiste nel dipingere le persone e gli oggetti intorno, immortalando tutto con la macchina fotografica. Body painting spinto a livelli estremi!
WEB: www.alexameade.com
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alexameade.com"><img src="http://www.mokamour.com/img_autori/Schermata-2010-05-14-a-16.07.33.jpg" alt="" /></a></p>
<p>A prima vista i lavori di Alexa Meade sembrano dei bei dipinti materici. In realtà è solo un&#8217;illusione: la sua tecnica (originalissima) consiste nel dipingere le persone e gli oggetti intorno, immortalando tutto con la macchina fotografica.<em> Body painting</em> spinto a livelli estremi!</p>
<p>WEB: <a href="http://www.alexameade.com">www.alexameade.com</a></p>
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		<title>Erin Mulvehill</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 10:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amarilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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Il nome del suo sito, “I can freeze the time” cattura perfettamente la sensazione principale che domina una delle serie fotografiche più suggestive di Erin Mulvehill. Gli scatti “Underwater” sembrano “congelare” i minuti e sospendere la dimensione temporale immergendo i corpi ritratti in un silenzio quasi inquietante per la sua immobilità.
L’artista, residente a New York [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.icanfreezetime.com/" target="_blank"><img src="http://www.mokamour.com/img_autori/ErinMulvehill.jpg" alt="Erin Mulvehill" /></a></p>
<p>Il nome del suo sito, “I can freeze the time” cattura perfettamente la sensazione principale che domina una delle serie fotografiche più suggestive di Erin Mulvehill. Gli scatti “Underwater” sembrano “congelare” i minuti e sospendere la dimensione temporale immergendo i corpi ritratti in un silenzio quasi inquietante per la sua immobilità.<br />
L’artista, residente a New York ma laureatasi all’università di Siracusa, cattura immagini nelle quali il soggetto principale è la figura umana immersa in una costante atmosfera dove il tempo e lo spazio non interessano più: la nostra attenzione viene catturata dal soggetto, dal suo sguardo (è questo il caso della serie “Veil project”) o dal suo corpo, come negli scatti di “Human Being” .</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.icanfreezetime.com/" target="_blank">www.icanfreezetime.com</a></strong></p>
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		<title>Jessica Walsh</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 10:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessiodral</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>

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In questa puntata non vogliamo parlarvi di &#8220;grandi star&#8221; del mondo dell&#8217;illustrazione, della grafica o della fotografia. Vogliamo spendere un pò di parole a favore di una stella emergente. Una ragazza di 22 anni che vive a New York e come professione si occupa di progettazione grafica.
Pablo Picasso diceva &#8220;I bravi artisti copiano, i grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jessicawalsh.com" target="_blank"><img src="http://www.mokamour.com/img_autori/jessicawalsh.jpg" alt="Jessica Walsh" /></a></p>
<p>In questa puntata non vogliamo parlarvi di &#8220;grandi star&#8221; del mondo dell&#8217;illustrazione, della grafica o della fotografia. Vogliamo spendere un pò di parole a favore di una stella emergente. Una ragazza di 22 anni che vive a New York e come professione si occupa di progettazione grafica.<br />
Pablo Picasso diceva &#8220;I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano&#8221; e Jessica Walsh, anche se molto giovane, sa già come districarsi nella fitta selva del graphic design e ha capito dove prendere i migliori spunti per realizzare le sue idee.<br />
Ad occhi smaliziati molti particolari dei progetti realizzati dalla Walsh sono facilmente riconoscibili. Questa signorina riesce con esito molto positivo a far suoi le caratteristiche di Sergio del Puerto, Julien Vallée, Alex Trochut e altri designer di questi anni che fanno il buono e il cattivo tempo delle mode riguardanti il mondo della grafica.<br />
Diamo il tempo di farla maturare ancora ed approfondire le sue esperienze. Scommetto che continuerà a dare molte soddisfazioni alla vista specialmente grazie alla sua collaborazione come art director all&#8217;interno del famoso magazine Print.</p>
<p><strong>WEB: </strong><a href="http://www.jessicawalsh.com" target="_blank"><strong>www.jessicawalsh.com</strong></a></p>
<div id="archivebox"><strong>» <a href="http://www.marvinradio.it/" target="_blank">Recensione scritta per MARVIN</a></strong></div>
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		<title>Julien De Repentigny</title>
		<link>http://www.mokamour.com/julien-de-repentigny</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessiodral</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>

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		<description><![CDATA[
Julien De Repentigny è un grafico di Montreal, Quebec, e dal Canada ci presenta un bran bel portfolio.
E&#8217; specializzato in caratteri tipografici, ma la sua creatività non si limita nel gestire mediante software le famiglie di font, le crenature e le interlinee. Realizza manualmente caratteri tipgrafici tridimenzionali utilizzando materie cartacee, colori acrilici e luci al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.visualadvice.com" target="_blank"><img src="http://www.mokamour.com/img_autori/JulienDeRepentigny.jpg" alt="Julien De Repentigny" /></a></p>
<p>Julien De Repentigny è un grafico di Montreal, Quebec, e dal Canada ci presenta un bran bel portfolio.<br />
E&#8217; specializzato in caratteri tipografici, ma la sua creatività non si limita nel gestire mediante software le famiglie di font, le crenature e le interlinee. Realizza manualmente caratteri tipgrafici tridimenzionali utilizzando materie cartacee, colori acrilici e luci al neon.<br />
Osservando i suoi lavori mi ritornano alla mente le creazioni del creativo Julien Vallèe (sempre di Montreal), ma Julien De Repentigny è più devoto ai caratteri tipografici e a tutte le leggi grafiche che ne derivano.</p>
<p><strong>WEB: </strong><a href="http://www.visualadvice.com" target="_blank"><strong>www.visualadvice.com</strong></a></p>
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		<title>David Choe</title>
		<link>http://www.mokamour.com/david-choe</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>_reda_</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Fotomanipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>

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La cosa che mi piace di più di David Choe è la sua vita. Se non fosse già passato Basquiat, al suo posto ci sarebbe David Choe. Attualmente è un artista senza fissa dimora, schiavo della rapidità e dell’istinto – è stato avvistato sfrecciare per strada in skate, in tuta da ginnastica e impermeabile, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.davidchoe.com" target="_blank"><img src="img_autori/morning_choe.jpg" /></a></p>
<p>La cosa che mi piace di più di David Choe è la sua vita. <br />Se non fosse già passato Basquiat, al suo posto ci sarebbe David Choe. <br />Attualmente è un artista senza fissa dimora, schiavo della rapidità e dell’istinto – è stato avvistato sfrecciare per strada in skate, in tuta da ginnastica e impermeabile, con un paio di spray can nelle tasche e via. <br />E’ stato in galera, anche – nelle carceri di Tokyo per aver assaltato una guardia. Un giorno era lì che si lavava i jeans nel lavandino e quando li ha visti stingere e perdere dell’acqua blu si è messo a urlare “ecco, signori e signore è incredibile ma abbiamo il blu!”. <br />David Choe vive assecondando il suo impeto a dipingere. E la sua profonda poetica artistica fa sembrare la sua crosta di voglarità e le sue graphic novel che s’avvicinano al porno del tutto giuste, dovute. <br />Sostiene che è la rapidità nel risolvere l’opera ad avvicinarlo alla purezza, e che questa rapidità deriva dal suo essere nato come uno street artist pronto alla fuga e dalla sua ossessione di perdere l’idea, l’attimo che si porta dentro un istinto creativo unico e irripetibile. <br />Classe 1976, di origini coreane ma nato a Los Angeles, inizia nel 2002 con le sue solo exhibitions in California, a Los Angeles, a New York fino ad approdare alla Lazarides Gallery di Londra. <br />Pubblica graphic novel in cui mescola sesso, vita comune spicciola e assurda da rintracciare tra le pagine degli autoprodotti Slow James, Bruised Fruits, e Cursiv. <br />Le sue opere miscelano colori di natura diversa: sono impressioni di paesaggi e personaggi urbani tracciati a olio, acquarello, spray – su tutte le superfici che gli capitano a tiro: muri, tele, pannelli, fogli… Sono graffiti pitture fumetti, inked e collage digitali tutto in un colpo solo. <br />I soggetti e le atmosfere raccontano esattamente la visione del mondo che emerge dai racconti di David Choe sulla sua vita: impeto e spostamento, personaggi irriverenti, comunemente assurdi, ridde di vite urbane e ritratti che conservano una oscura forza primitiva.</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.davidchoe.com/" target="_blank">www.davidchoe.com</a></strong></p>
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		<title>Cherri Wood</title>
		<link>http://www.mokamour.com/cherri-wood</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>_reda_</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[
Date un’occhiata alle illustrazioni di Cherri Wood. Lei ha solo 19 anni, ma dalla sua parte ha già la forza di uno stile molto ben definito. Utilizza inchiostro e acquarello, in altri esperimenti mescola acrilici acquosi con macchie di the e caffè. I temi possono sembrare adolescenziali, ma la sua vena vagamente drammatica a me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cherridarling.blogspot.com" target="_blank"><img src="img_autori/cherri_wood.jpg" /></a></p>
<p>Date un’occhiata alle illustrazioni di Cherri Wood. Lei ha solo 19 anni, ma dalla sua parte ha già la forza di uno stile molto ben definito. <br />Utilizza inchiostro e acquarello, in altri esperimenti mescola acrilici acquosi con macchie di the e caffè. I temi possono sembrare adolescenziali, ma la sua vena vagamente drammatica a me piace molto, denota un buon carattere illustrativo. <br />Ha già esposto in diverse collettive a Santa Monica, San Francisco, Denver, Miami e Philadelphia. <br />In molte sue tavole ci sono collage di parole che spesso sono citazioni tratte da racconti o canzoni, o semplici annotazioni sull’umore e l’attitudine del soggetto rappresentato. <br />Spesso le sue figure emergono come la soluzione ultima di una macchia, che si risolve in un’impressione, il passaggio fugace di una figura o di un volto che passa per il foglio e là si ferma in via del tutto accidentale. <br />Guardando le sue tavole si ha l’impressione che tra un secondo spariranno, bevute dalla carta avida.</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.flickr.com/photos/fysimone" target="blank">Account Flickr</a> &#8211; <a href="http://cherridarling.blogspot.com" target="blank">Personal blog</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chelsea Greene Lewyta</title>
		<link>http://www.mokamour.com/chelsea-greene-lewyta</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessiodral</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le origini di Chelsea Greene Lewyta sono legate all&#8217;Ucraina, ma è nata e cresciuto a New York, in America.
Gli scenari disegnati da Chelsea non vengono minimamente scalfiti dalla vita frenetica della grande metropoli. Il suo immaginario è catturato dall&#8217;odore degli alberi di un foresta incantata , il rumore degli animali che camminano sulle foglie cadute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cglart.com" target="_blank"><img src="http://www.mokamour.com/img_autori/lewyta.jpg" alt="Chelsea Greene Lewyta" /></a></p>
<p>Le origini di Chelsea Greene Lewyta sono legate all&#8217;Ucraina, ma è nata e cresciuto a New York, in America.<br />
Gli scenari disegnati da Chelsea non vengono minimamente scalfiti dalla vita frenetica della grande metropoli. Il suo immaginario è catturato dall&#8217;odore degli alberi di un foresta incantata , il rumore degli animali che camminano sulle foglie cadute e il sapore del sale di un mare in tempesta. Paesaggi naturalistici da fiaba.<br />
Temo di essermi dimenticato qualcosa. A si! I soggetti raffigurati nelle illustrazioni di Chelsea sono per la maggior parte carnefici o vittime di uccisioni, metamorfosi, torture e altri svariati atti impuri. Non preoccupatevi, sono presenti anche illustrazioni per l&#8217;infanzia raffiguranti soggetti più sobri.<br />
Se rimarrete incuriositi dai lavori di questa autrice vi consiglio di visitare anche il suo <a href="http://chelseagreene.blogspot.com/" target="_blank">blog</a> dove, oltre ad alcune curiosità, è possibile osservare i vari step delle sue lavorazioni.</p>
<p><strong>WEB: </strong><a href="http://www.cglart.com" target="_blank"><strong>www.cglart.com</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Keri Smith</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 02:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ash</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>

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Un tempo Keri Smith era un illustratrice freelance con una clientela internazionale come The Washington Post, The New York Times, the Boston Globe, Hallmark e così via e le sue realizzazioni dei collage che raccontano ritagli di pensieri, problemi e disfunzioni quotidiane delle vite del Nord America.
Ho esordito questa minirecensione con &#8216;era&#8217; perchè oggi Keri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.kerismith.com/" target="_blank"><img src="img_autori/kerismith.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Un tempo Keri Smith era un illustratrice freelance con una clientela internazionale come <em>The Washington Post</em>, <em>The New York Times</em>, <em>the Boston Globe</em>, <em>Hallmark</em> e così via e le sue realizzazioni dei collage che raccontano ritagli di pensieri, problemi e disfunzioni quotidiane delle vite del Nord America.<br />
Ho esordito questa minirecensione con &#8216;era&#8217; perchè oggi Keri Smith è più una Guerilla artist che un&#8217;illustratrice. Autrice dal 2007 di diversi bestseller come <em>Wreck this Journal</em>, <em>How to be an Explorer of the World –the Portable Life/Art Museum</em>, <em>The Guerilla Art Kit</em>, il suo ultimo libro, pubblicato quest&#8217;anno, è <em>This is Not a Book</em>. È inoltre autrice del blog <a href="http://www.kerismith.com/blog/index.html" target="_blank">Wish Jar</a> che richiama ogni giorno oltre 10.000 lettori.<br />
All&#8217;interno del suo sito troverete pagine come: <em>the artist&#8217;s survival kit</em>, <em>100 ideas</em>, <em>how to be a guerilla artist</em> e moltissime altre che vi faranno divertire spingendovi a partecipare in prima persona.<br />
Buona Guerilla!</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.kerismith.com/" target="_blank">www.kerismith.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evan Hecox</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>_reda_</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

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Ho scoperto Evan Hecox scorgendolo da molto molto lontano: alcune tavole da skate della Chocolate mi sembravano strane, a guardarle insieme alle altre. Minimali, pulite &#8211; poco Chocolate, in due parole. Così procedendo a ritroso come i gamberi  scopro che dietro tutta questa classe c’è un bravo e quotato illustratore stanziato a Denver. Hecox [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.evanhecox.com/" target="_blank"><img src="img_autori/evan_hecox.jpg" /></a></p>
<p>Ho scoperto Evan Hecox scorgendolo da molto molto lontano: alcune tavole da skate della Chocolate mi sembravano strane, a guardarle insieme alle altre. Minimali, pulite &#8211; poco Chocolate, in due parole.<br /> Così procedendo a ritroso come i gamberi  scopro che dietro tutta questa classe c’è un bravo e quotato illustratore stanziato a Denver. <br />Hecox mappa le viste urbane con pochi segni che tracciano tanti dettagli, poche tinte che scansionano molti piani di profondità. Prospettive di strade, insegne, carretti, biciclette, folle e ombrelli. Ha disegnato tutti i colpi d’occhio possibile che ha potuto scorgere camminando lungo le strade di Berlino, Mexico City e lungo i sentieri che l’hanno portato fino in Vietnam. Tutto magistralmente tracciato a mano. <br />Di lui si può dire tutto e niente &#8211; percorre le strade e disegna, all’infinito. <br />Queste poche e precise linee sono ben raccolte in Urban Abstract, la sua prima pubblicazione monografica che ho avuto modo di sfogliare e che suona veramente come un libro di poesia urbana. <br />Le tavole di Hecox sono costruite come inquadrature cinematografiche, racchiudono il senso della narrazione delle storie dei personaggi che le popolano &#8211; isolati e laconici. E ti sembra davvero di camminare insieme a lui, con la curiosità di andare oltre a vedere ancora, girare l’angolo e scoprire cosa c’è di sorprendentemente normale.</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.evanhecox.com/" target="_blank">www.evanhecox.com</a></strong></p>
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