<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mokamour &#187; Mixed Media</title>
	<atom:link href="http://www.mokamour.com/category/recensioni/tecnica/mixed-media/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mokamour.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 Apr 2011 09:51:42 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Souther Salazar</title>
		<link>http://www.mokamour.com/souther-salazar</link>
		<comments>http://www.mokamour.com/souther-salazar#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 14:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Atirmil</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mokamour.com/?p=3114</guid>
		<description><![CDATA[
Souther Salazar da vita ad un microcosmo abitato da personaggi apparentemente semplici ma che nascondono invece piccole ed articolate storie fantastiche.
Le sue installazioni sono espansioni dei suoi disegni e dipinti, invitando fisicamente lo spettatore ad esplorare i dettagli che le compongono.
Le tecniche da lui utilizzate sono molto manuali, usa a volte materiali di scarto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.southersalazar.net/" target="_blank"><img src="http://www.mokamour.com/img_autori/SoutherSalazar.jpg" alt="Souther Salazar" /></a></p>
<p>Souther Salazar da vita ad un microcosmo abitato da personaggi apparentemente semplici ma che nascondono invece piccole ed articolate storie fantastiche.</p>
<p>Le sue installazioni sono espansioni dei suoi disegni e dipinti, invitando fisicamente lo spettatore ad esplorare i dettagli che le compongono.<br />
Le tecniche da lui utilizzate sono molto manuali, usa a volte materiali di scarto di vario tipo, da lampadine che diventano mongolfiere a bottiglie che divengono il corpo di un mini-aereo. Infatti il suo laboratorio rientra, ad una prima occhiata, nell&#8217; immaginario del tipico studio confusionario dell artista-tipo.</p>
<p>Nasce in California nel 1978, laureato all&#8217;Art College of Design di Pasadena.<br />
Ha esposto in gallerie di tutto il mondo, in città come Los Angeles, Tokyo, San Paolo e Portland.<br />
E&#8217; possibile trovare stampe e gadget da lui realizzati all&#8217;indirizzo <a href="http://www.etsy.com/shop/southersalazar" target="_blank">www.etsy.com/shop/southersalazar</a></p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.southersalazar.net/" target="_blank">www.southersalazar.net</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mokamour.com/souther-salazar/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nick Gentry</title>
		<link>http://www.mokamour.com/nick-gentry</link>
		<comments>http://www.mokamour.com/nick-gentry#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 10:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessiodral</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mokamour.com/?p=2834</guid>
		<description><![CDATA[
I collezionisti nostalgici dovranno vedersela con Nick Gentry!
I vecchi floppy disk e vhs non sono oggetti preziosi solamente per chi vuole rivivere le emozioni di generazioni passate, ma grazie a questo autore inglese vengono utilizzati anche per vivere nuove sensazioni legate all&#8217;arte.
Per Nick Gentry, nella prima decade del 2000, è giunto il momento di abbandonare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nickgentry.co.uk" target="_blank"><img src="http://www.mokamour.com/img_autori/nickgentry.jpg" alt="Nick Gentry" /></a></p>
<p>I collezionisti nostalgici dovranno vedersela con Nick Gentry!<br />
I vecchi floppy disk e vhs non sono oggetti preziosi solamente per chi vuole rivivere le emozioni di generazioni passate, ma grazie a questo autore inglese vengono utilizzati anche per vivere nuove sensazioni legate all&#8217;arte.<br />
Per Nick Gentry, nella prima decade del 2000, è giunto il momento di abbandonare i classici supporti pittorici, come ad esempio tele e tavole di legno, per realizzare dipinti su supporti magnetici. Con questo gesto forse il nostro pittore ritrattista vuol far riscattare l&#8217;analogico sul digitale che ormai invade costantemente le nostre vite&#8230; o forse vuol essere un semplice tributo al millennio &#8220;appena&#8221; finito.</p>
<p><strong>WEB: </strong><a href="http://www.nickgentry.co.uk" target="_blank"><strong>www.nickgentry.co.uk</strong></a><br />
<strong>FACEBOOK: </strong><a href="http://www.facebook.com/nickgentryart" target="_blank"><strong>Nick Gentry fan page</strong></a></p>
<div id="archivebox"><strong>» <a href="http://www.marvinradio.it/" target="_blank">Recensione scritta per MARVIN</a></strong></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mokamour.com/nick-gentry/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>David Choe</title>
		<link>http://www.mokamour.com/david-choe</link>
		<comments>http://www.mokamour.com/david-choe#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 13:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>_reda_</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Fotomanipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mokamour.com/?p=2426</guid>
		<description><![CDATA[
La cosa che mi piace di più di David Choe è la sua vita. Se non fosse già passato Basquiat, al suo posto ci sarebbe David Choe. Attualmente è un artista senza fissa dimora, schiavo della rapidità e dell’istinto – è stato avvistato sfrecciare per strada in skate, in tuta da ginnastica e impermeabile, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.davidchoe.com" target="_blank"><img src="img_autori/morning_choe.jpg" /></a></p>
<p>La cosa che mi piace di più di David Choe è la sua vita. <br />Se non fosse già passato Basquiat, al suo posto ci sarebbe David Choe. <br />Attualmente è un artista senza fissa dimora, schiavo della rapidità e dell’istinto – è stato avvistato sfrecciare per strada in skate, in tuta da ginnastica e impermeabile, con un paio di spray can nelle tasche e via. <br />E’ stato in galera, anche – nelle carceri di Tokyo per aver assaltato una guardia. Un giorno era lì che si lavava i jeans nel lavandino e quando li ha visti stingere e perdere dell’acqua blu si è messo a urlare “ecco, signori e signore è incredibile ma abbiamo il blu!”. <br />David Choe vive assecondando il suo impeto a dipingere. E la sua profonda poetica artistica fa sembrare la sua crosta di voglarità e le sue graphic novel che s’avvicinano al porno del tutto giuste, dovute. <br />Sostiene che è la rapidità nel risolvere l’opera ad avvicinarlo alla purezza, e che questa rapidità deriva dal suo essere nato come uno street artist pronto alla fuga e dalla sua ossessione di perdere l’idea, l’attimo che si porta dentro un istinto creativo unico e irripetibile. <br />Classe 1976, di origini coreane ma nato a Los Angeles, inizia nel 2002 con le sue solo exhibitions in California, a Los Angeles, a New York fino ad approdare alla Lazarides Gallery di Londra. <br />Pubblica graphic novel in cui mescola sesso, vita comune spicciola e assurda da rintracciare tra le pagine degli autoprodotti Slow James, Bruised Fruits, e Cursiv. <br />Le sue opere miscelano colori di natura diversa: sono impressioni di paesaggi e personaggi urbani tracciati a olio, acquarello, spray – su tutte le superfici che gli capitano a tiro: muri, tele, pannelli, fogli… Sono graffiti pitture fumetti, inked e collage digitali tutto in un colpo solo. <br />I soggetti e le atmosfere raccontano esattamente la visione del mondo che emerge dai racconti di David Choe sulla sua vita: impeto e spostamento, personaggi irriverenti, comunemente assurdi, ridde di vite urbane e ritratti che conservano una oscura forza primitiva.</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.davidchoe.com/" target="_blank">www.davidchoe.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mokamour.com/david-choe/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cherri Wood</title>
		<link>http://www.mokamour.com/cherri-wood</link>
		<comments>http://www.mokamour.com/cherri-wood#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>_reda_</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mokamour.com/?p=2322</guid>
		<description><![CDATA[
Date un’occhiata alle illustrazioni di Cherri Wood. Lei ha solo 19 anni, ma dalla sua parte ha già la forza di uno stile molto ben definito. Utilizza inchiostro e acquarello, in altri esperimenti mescola acrilici acquosi con macchie di the e caffè. I temi possono sembrare adolescenziali, ma la sua vena vagamente drammatica a me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cherridarling.blogspot.com" target="_blank"><img src="img_autori/cherri_wood.jpg" /></a></p>
<p>Date un’occhiata alle illustrazioni di Cherri Wood. Lei ha solo 19 anni, ma dalla sua parte ha già la forza di uno stile molto ben definito. <br />Utilizza inchiostro e acquarello, in altri esperimenti mescola acrilici acquosi con macchie di the e caffè. I temi possono sembrare adolescenziali, ma la sua vena vagamente drammatica a me piace molto, denota un buon carattere illustrativo. <br />Ha già esposto in diverse collettive a Santa Monica, San Francisco, Denver, Miami e Philadelphia. <br />In molte sue tavole ci sono collage di parole che spesso sono citazioni tratte da racconti o canzoni, o semplici annotazioni sull’umore e l’attitudine del soggetto rappresentato. <br />Spesso le sue figure emergono come la soluzione ultima di una macchia, che si risolve in un’impressione, il passaggio fugace di una figura o di un volto che passa per il foglio e là si ferma in via del tutto accidentale. <br />Guardando le sue tavole si ha l’impressione che tra un secondo spariranno, bevute dalla carta avida.</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.flickr.com/photos/fysimone" target="blank">Account Flickr</a> &#8211; <a href="http://cherridarling.blogspot.com" target="blank">Personal blog</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mokamour.com/cherri-wood/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alexandre Farto aka Vhils</title>
		<link>http://www.mokamour.com/alexandre-farto-aka-vhils</link>
		<comments>http://www.mokamour.com/alexandre-farto-aka-vhils#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>_reda_</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mokamour.com/?p=2392</guid>
		<description><![CDATA[
Vhils mi sta molto a cuore, penso che abbia regalato veramente tanto al panorama dell’arte contemporanea intesa come mainstream e che abbia scritto qualcosa di nuovo nei canali della street art. Possiede un talento vero, che scavalca la sua giovane età: a soli 22 anni ha già l’occhio lungo di chi solca da anni la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://alexandrefarto.com/" target="_blank"><img src="img_autori/vhils_cansface.jpg" /></a></p>
<p>Vhils mi sta molto a cuore, penso che abbia regalato veramente tanto al panorama dell’arte contemporanea intesa come mainstream e che abbia scritto qualcosa di nuovo nei canali della street art. <br />Possiede un talento vero, che scavalca la sua giovane età: a soli 22 anni ha già l’occhio lungo di chi solca da anni la scena underground e vanta la realizzazione di progetti artistici di tutto rispetto, oltre alla partecipazione ai più grandi contest del settore come il Cans Festival del 2008 a Londra, o la collettiva The Outsiders a New York. <br />La stencil art per Vhils è solo la rampa di lancio di una lunghissima parabola, sia a livello tecnico che di contenuti: per dipingere utilizza direttamente la materia. Torna indietro, all’origine, al momento in cui l’uomo impara a creare – e i suoi pezzi stanno in bilico, a metà tra pittura rupestre e bassorilievo, ma con la forza della sintesi che solo i graffiti a stencil si portano dentro. Qualche millennio di esperimenti  artistici in un pezzo solo: questo è Vhils. <br />Bypassa la superficie, è penetrante: aggiunge vernice e sottrae col martello pneumatico dai muri, utilizzando i diversi strati d’intonaco come profondità di colore &#8211; oppure dipinge a solvente sulla ruggine, o a stencil su impasti e collage di vecchi manifesti &#8211; oppure ancora corrodendo il quink con la candeggina. Si scontra fisicamente con la materia. <br />L’opera è una veicolazione totale: ha bisogno di annidarsi profondamente nella superficie che la ospita, e la superficie stessa diventa il soggetto del pezzo, basta dare un’occhiata al suo Scatching the Surface per rendersene conto. <br />In più: è di street art che stiamo parlando, quindi di una forma d’arte in cui il contesto racchiude almeno la metà del senso dell’opera – e Vhils la utilizza sul serio per restituire dignità e dare un senso di vera riqualificazione urbana e sociale ai luoghi che la ospitano: così mappa il terreno, i muri, una strada – costruendo anche col suo contributo vere e proprie comunità creative, come nei progetti di collective outdoor painting per il Bairro Santa Filomena e il Bairro Verde Regua di Lisbona, la sua città di nascita. <br />E se fin qua per Vhils è stato solo l’inizio, possiamo bene sperare.</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://alexandrefarto.com/" target="_blank">www.alexandrefarto.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mokamour.com/alexandre-farto-aka-vhils/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Keri Smith</title>
		<link>http://www.mokamour.com/keri-smith</link>
		<comments>http://www.mokamour.com/keri-smith#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 02:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ash</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mokamour.com/?p=2383</guid>
		<description><![CDATA[
Un tempo Keri Smith era un illustratrice freelance con una clientela internazionale come The Washington Post, The New York Times, the Boston Globe, Hallmark e così via e le sue realizzazioni dei collage che raccontano ritagli di pensieri, problemi e disfunzioni quotidiane delle vite del Nord America.
Ho esordito questa minirecensione con &#8216;era&#8217; perchè oggi Keri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.kerismith.com/" target="_blank"><img src="img_autori/kerismith.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Un tempo Keri Smith era un illustratrice freelance con una clientela internazionale come <em>The Washington Post</em>, <em>The New York Times</em>, <em>the Boston Globe</em>, <em>Hallmark</em> e così via e le sue realizzazioni dei collage che raccontano ritagli di pensieri, problemi e disfunzioni quotidiane delle vite del Nord America.<br />
Ho esordito questa minirecensione con &#8216;era&#8217; perchè oggi Keri Smith è più una Guerilla artist che un&#8217;illustratrice. Autrice dal 2007 di diversi bestseller come <em>Wreck this Journal</em>, <em>How to be an Explorer of the World –the Portable Life/Art Museum</em>, <em>The Guerilla Art Kit</em>, il suo ultimo libro, pubblicato quest&#8217;anno, è <em>This is Not a Book</em>. È inoltre autrice del blog <a href="http://www.kerismith.com/blog/index.html" target="_blank">Wish Jar</a> che richiama ogni giorno oltre 10.000 lettori.<br />
All&#8217;interno del suo sito troverete pagine come: <em>the artist&#8217;s survival kit</em>, <em>100 ideas</em>, <em>how to be a guerilla artist</em> e moltissime altre che vi faranno divertire spingendovi a partecipare in prima persona.<br />
Buona Guerilla!</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.kerismith.com/" target="_blank">www.kerismith.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mokamour.com/keri-smith/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Obey Giant / Shepard Fairey</title>
		<link>http://www.mokamour.com/obey-giant-shepard-fairey</link>
		<comments>http://www.mokamour.com/obey-giant-shepard-fairey#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>_reda_</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Fotomanipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>
		<category><![CDATA[Vettoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mokamour.com/?p=2248</guid>
		<description><![CDATA[
Cos’è Obey Giant? Qualcosa che ha superato i confini fisici del suo creatore, Shepard Fairey. Negli ultimi diciotto anni ha passato il tempo a produrre una quantità industriale di adesivi, iniziati con la serie Obey Giant dove l’immagine a tutto contrasto del pugile André ti intimava di obbedire &#8211; per arrivare fino al poster di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://obeygiant.com" target="_blank"><img src="img_autori/obey_mural.jpg" /></a></p>
<p>Cos’è Obey Giant? Qualcosa che ha superato i confini fisici del suo creatore, Shepard Fairey. <br />Negli ultimi diciotto anni ha passato il tempo a produrre una quantità industriale di adesivi, iniziati con la serie Obey Giant dove l’immagine a tutto contrasto del pugile André ti intimava di obbedire &#8211; per arrivare fino al poster di Obama trattato a stencil coi colori della bandiera americana. <br />Cosa sono? Propaganda? Può darsi. Ma per cosa? E lui, che vuole? Per chi sono gli imperativi che campeggiano sugli stickers che continua a disseminare nelle strade della disarticolata America? <br />Perfetto. Adesso, carichi di tutte queste domande, siamo come Fairey ci vuole: una miccia. Pronti a incendiarci &#8211; ad aderire alla propaganda, o a detestarla. <br />Perché Il mondo di Shepard Fairey (e credo quello di tutti noi) attraversa una fase in cui non esistono più pensieri, e le parole e il senso critico si sono fatti poveri. La massa impoverita ha bisogno di immagini forti, come a sostituire i valori con simboli atrofici. Ha bisogno di imperativi. La propaganda si è fatta pensiero. <br />Guarda come reagisci e vedrai chi sei. Sei la reazione a quell’adesivo, a quell’imperativo, a quel contrasto al massimo grado, a quel simbolo di estremizzazione politica – o lo stacchi o lo insegui. L’importante è che vedi te stesso nell’attimo esatto in cui reagisci a quello sticker &#8211; che si palesa lungo la strada come un pugno immotivato. <br />Obey Giant è un progetto che Fairey mette su per smascherare questo meccanismo, ce lo mostra nudo, nella maniera più elementare possibile. Si riduce all’analisi del senso che riversiamo nei simboli, alle reazioni che sono capaci di suscitare. “Una volta che inizi a chiederti cosa sia quel segno, allora forse puoi iniziare a mettere in discussione tutti i segni&#8221;. <br />Non è solo grafica, nonostante da tutto questo abbia messo su il suo Studio Number One che si occupa di campagne di comunicazione e di pubblicità dal 2003. <br />La grammatica è quella della propaganda politica filosovietica da un lato, e del vintage dell’America dei pionieri dal lato opposto, riutilizzati in maniera del tutto dissacrante. Il trattamento grafico che porta avanti nei poster e nelle immagini pubblicate per il progetto Obey Giant è invece una filiazione diretta e una raffinata evoluzione della stencil art, insieme al collage di impronta suburbana e alla filigrana. <br />Lateralmente a tutto questo fonda nel 2001 la Obey Clothing, una linea di abbigliamento trasversale in cui i vestiti sono un nuovo muro da dipingere. <br />E continua a correre e a scappare, nonostante i tredici arresti e le apparizioni nelle più grandi gallerie d’arte contemporanea che lo corteggiano come un nuovo Andy Warhol. <br />Shepard Fairey continua ad arrampicarsi su per i pali della luce, ad attaccare stickers e a scappare via, convinto ancora che la strada sia l’unica hall of fame che lo rappresenti veramente.</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://obeygiant.com" target="_blank">www.obeygiant.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mokamour.com/obey-giant-shepard-fairey/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rick Berry</title>
		<link>http://www.mokamour.com/rick-berry</link>
		<comments>http://www.mokamour.com/rick-berry#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessiodral</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Fotomanipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mokamour.com/?p=2218</guid>
		<description><![CDATA[
Al termine dell&#8217;edizione del Lucca Comics &#38; Games di quest&#8217;anno anche Mokamour ci tiene a fare un piccolo omaggio a questo festival internazionale del fumetto, dell&#8217;illustrazione e del gioco parlando dei due suoi autori di punta che hanno realizzato i manifesti pubblicitari dell&#8217;evento. 
Per gli appassionati di fantascienza e di fantasy sicuramente le opere di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rickberrystudio.com" target="_blank"><img src="http://www.mokamour.com/img_autori/rickberry.jpg" alt="Rick Berry" /></a></p>
<p>Al termine dell&#8217;edizione del <em><strong>Lucca Comics &amp; Games</strong></em> di quest&#8217;anno anche Mokamour ci tiene a fare un piccolo omaggio a questo festival internazionale del fumetto, dell&#8217;illustrazione e del gioco parlando dei due suoi autori di punta che hanno realizzato i manifesti pubblicitari dell&#8217;evento. </p>
<p>Per gli appassionati di fantascienza e di fantasy sicuramente le opere di questo artista saranno già ben impresse nella mente, poichè innumerevoli sue opere sono state pubblicate sulle copertine di famosi romanzi. <br />Rick Berry, nato in California nel 1953, negli anni 80 è stato uno dei pionieri dell&#8217;illustrazione al computer e dell&#8217;arte digitale. La sua infanzia è stata caratterizzata da una serie di traslochi dovuti dal lavoro del padre, per questo il periodo adolescenziale ne risentì causando l&#8217;abbandono degli studi nel 1970 e iniziando un periodo dedicato alla scoperta degli Stati Uniti. Durante i suoi spostamenti fece molti lavori occasionali, fino a quando riuscì a capire che la sua strada era il disegno studiando arte a Boston. <br />La sua carriera nel campo dell&#8217;illustrazione ebbe inizio a 17 anni, continuando senza interruzioni fino ad oggi a realizzare centinaia di copertine per libri, fumetti, riviste e cd. Indubbiamente la sua opera più significativa è del 1984, all&#8217;età di 31 anni ha realizzato un&#8217;illustrazione in digitale per la copertina del celebre libro di fantascienza <em>Neuromante</em> di William Gibson. L&#8217;importanza di questo lavoro non è data solamente dalla celebrità del libro, ma soprattutto dal fatto che è stata realizzata in digitale nel lontano &#8216;84, anni in cui si muovevano i primissimi passi nella computer grafica considerandola un&#8217;incognita da esplorare. <br />Anche se è stato uno dei pionieri del digitale e ha continuato ad elaborare idee per illustrazioni al computer, Rick Berry non ha mai dimenticato dove affondano le sue radici dando voce alla sua creatività utilizzando parallelamente anche le tecniche più tradizionali. Infatti per le copertine dell&#8217;edizione limitata di alcuni romanzi di <em>Stephen King</em> sono stati selezionati 30 suoi dipinti ad olio. <br />L&#8217;arte di Berry non si ferma solo alle immagini statiche, ma bensì il suo pionerismo comprende anche l&#8217;animazione 3D. Nel 1995 il gruppo <a href="http://www.braid.com/" target="_blank">Braid Media Arts</a>, nel quale militava Rick Berry, è stato il realizzatore delle spettacolari sequenze del ciberspazio per il film <em>Johnny Mnemonic</em> con protagonista l&#8217;attore <em>Keanu Reeves</em>. <br />Attualmente vive con la famiglia ad Arlington nel Massachussets, ma ha deciso di abbandonare il mouse e il computer per tornare ad esprimere la propria arte in maniera più tradizionale con i suoi amati colori ad olio. </p>
<p><strong>WEB: </strong><a href="http://www.rickberrystudio.com/" target="_blank"><strong>www.rickberrystudio.com</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mokamour.com/rick-berry/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gary Taxali</title>
		<link>http://www.mokamour.com/gary-taxali</link>
		<comments>http://www.mokamour.com/gary-taxali#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 02:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ash</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mokamour.com/?p=2197</guid>
		<description><![CDATA[
Le illustrazioni di Gary Taxali sembrano uscire dalle strip degli inizi del XX secolo, come Mutt and Jeff o Thimble Theatre (Braccio di Ferro). Le sue opere sono realizzate su fogli ingialliti, copertine usurate dal tempo di vecchi libri. Colori spenti e desaturati. Effetti di chiaroscuro, sfumatura o mezzo tono realizzati con la puntinatura della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.garytaxali.com/" target="_blank"><img src="img_autori/garytaxali.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Le illustrazioni di Gary Taxali sembrano uscire dalle strip degli inizi del XX secolo, come Mutt and Jeff o Thimble Theatre (Braccio di Ferro). Le sue opere sono realizzate su fogli ingialliti, copertine usurate dal tempo di vecchi libri. Colori spenti e desaturati. Effetti di chiaroscuro, sfumatura o mezzo tono realizzati con la puntinatura della retina tipografica. Adesivi e scritte che contornano le figure&#8230; Insomma, se siete appassionati di illustrazioni vintage, non potete perdervi il portfolio di questo artista canadese dalle origini indiane. Gary Taxali, oltre ad una nota rosa di clienti e diversi premi, ha esposto in molte gallerie d&#8217;arte e musei come il <em>Jonathan LeVine Gallery</em> a New York City ed il <em>MACRO</em> di Roma.<br />Parte del suo tempo la dedica insegnando o tenendo conferenze in scuole come l&#8217;<em>OCAD</em> di Toronto, <em>The Art Director&#8217;s Club of Houston</em>, l&#8217;<em>Istituto Europeo Di Design</em> di Roma, &#8230;<br />Recentemente ha realizzato la copertina e le illustrazioni interne dell&#8217;album <em>@#%&amp;*! Smilers</em> di <a href="http://www.aimeemann.com/">Aimee Mann</a> che ha vinto il <em>2009 Grammy Award</em> per il miglior Package Design.<br />Vive e lavora a Toronto.</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.garytaxali.com/" target="_blank">www.garytaxali.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mokamour.com/gary-taxali/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Henrik Abrahams</title>
		<link>http://www.mokamour.com/henrik-abrahams</link>
		<comments>http://www.mokamour.com/henrik-abrahams#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 08:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>_reda_</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Fotomanipolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Mixed Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mokamour.com/?p=2179</guid>
		<description><![CDATA[
Questo abile illustratore berlinese veste i panni di Henry Jekyll e di Edward Hyde.
Sul suo portfolio mostra la faccia di Mr. Hyde, a metà tra ritratto d’autore e illustrazione. L’atmosfera delle tavole di Henrik Abrahams è permeata di nebbie e profondità acquose; i suoi soggetti sono meravigliosamente laconici, ridotti a poche linee fondamentali, sospesi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.henrikabrahams.com" target="_blank"><img src="img_autori/abrahams_mykita.jpg" /></a></p>
<p>Questo abile illustratore berlinese veste i panni di Henry Jekyll e di Edward Hyde.<br />
Sul suo portfolio mostra la faccia di Mr. Hyde, a metà tra ritratto d’autore e illustrazione. <br />L’atmosfera delle tavole di Henrik Abrahams è permeata di nebbie e profondità acquose; i suoi soggetti sono meravigliosamente laconici, ridotti a poche linee fondamentali, sospesi in una totale assenza di tempo, spazio e suono, corollati da collage e isterie di segni. Forse è l’uso di tecniche semplici a dargli ancora più forza: nel suo portfolio spiccano penne biro e pennarelli, che accompagnano a volte raffinati chiaroscuri a grafite o a tratto. <br />Saltando dal suo portfolio al suo blog scopro che in realtà Henrik Abrahams è uno pseudonimo di Henrik Focken… e che Henrik Focken è Henry Jekyll, con i suoi layout di grafica scarna e mitteleuropea: puliti, bilanciati, poco chiassosi.<br />Sono rimasta a cercare il punto esatto in cui le due personalità si sovrappongono…</p>
<p><strong>WEB: <a href="http://www.henrikabrahams.com" target="_blank">www.henrikabrahams.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mokamour.com/henrik-abrahams/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

