Creare dei favolosi pattern con idranti, telefoni, coltelli a serramanico, pezzi di biciclette, pompe della benzina, bottiglie rotte, accette (e tantissimi altri strani ammenicoli) non è cosa da tutti.
Avere gusto nella composizione e nel bilanciare oggetti e linee dolci e contorte, altrettanto non è cosa da tutti.
Ebbene, Dan Funderburgh non è da tutti :D.
I bellissimi pattern inventati da Dan racchiudono in sè tutta l’immagine mentale che un giovane d’oggi potrebbe avere del “design”: ripetitività sposata a oggetti “strani”, “indie”, abilmente camuffati ad uno sguardo poco attento con giungle di linee e fiori sinuosi, pescati da una corrente un po’ liberty, un po’ vettoriale, risultando il tutto un gustoso miscuglio neo-non-classico che tantissimi sognerebbero d’avere alle pareti di casa.
Curiosi? Godetevi tutto il portfolio di Dan, non mancherà di stupirvi.














