Ho scoperto Evan Hecox scorgendolo da molto molto lontano: alcune tavole da skate della Chocolate mi sembravano strane, a guardarle insieme alle altre. Minimali, pulite – poco Chocolate, in due parole.
Così procedendo a ritroso come i gamberi scopro che dietro tutta questa classe c’è un bravo e quotato illustratore stanziato a Denver.
Hecox mappa le viste urbane con pochi segni che tracciano tanti dettagli, poche tinte che scansionano molti piani di profondità. Prospettive di strade, insegne, carretti, biciclette, folle e ombrelli. Ha disegnato tutti i colpi d’occhio possibile che ha potuto scorgere camminando lungo le strade di Berlino, Mexico City e lungo i sentieri che l’hanno portato fino in Vietnam. Tutto magistralmente tracciato a mano.
Di lui si può dire tutto e niente – percorre le strade e disegna, all’infinito.
Queste poche e precise linee sono ben raccolte in Urban Abstract, la sua prima pubblicazione monografica che ho avuto modo di sfogliare e che suona veramente come un libro di poesia urbana.
Le tavole di Hecox sono costruite come inquadrature cinematografiche, racchiudono il senso della narrazione delle storie dei personaggi che le popolano – isolati e laconici. E ti sembra davvero di camminare insieme a lui, con la curiosità di andare oltre a vedere ancora, girare l’angolo e scoprire cosa c’è di sorprendentemente normale.
WEB: www.evanhecox.com














