Chi ha detto che una buona illustrazione deve trasudare tecnica e complessità? Guardando il lavori di Harry Diaz mi sono ricordata che alle volte basta la forza della semplicità e l’ironia del vuoto di senso.
Questo giovane illustratore vive e lavora a Los Angeles ma l’iconografia di molti suoi lavori è il timbro della sua origine guatemalteca.
Geometrie primitive, colori che sembrano presi direttamente dalle piume del mitico uccello quetzal, simbolo della sua cultura d’appartenenza – e il confronto continuo con le possibilità offerte da un’arte semplice ed evocativa come la serigrafia.
Il gusto narrarivo e l’ispirazione naif delle sue opere rimandano ai murales della cultura sudamericana, i motivi geometrici sono la trasposizione su carta delle trame dei tappeti tessuti al telaio, le figure stilizzate i totem abbandonati nelle foreste del centroamerica.
Direi che Harry Diaz è capace di portarci altrove.
WEB: www.harrydiaz.com














