Questo abile illustratore berlinese veste i panni di Henry Jekyll e di Edward Hyde.
Sul suo portfolio mostra la faccia di Mr. Hyde, a metà tra ritratto d’autore e illustrazione.
L’atmosfera delle tavole di Henrik Abrahams è permeata di nebbie e profondità acquose; i suoi soggetti sono meravigliosamente laconici, ridotti a poche linee fondamentali, sospesi in una totale assenza di tempo, spazio e suono, corollati da collage e isterie di segni. Forse è l’uso di tecniche semplici a dargli ancora più forza: nel suo portfolio spiccano penne biro e pennarelli, che accompagnano a volte raffinati chiaroscuri a grafite o a tratto.
Saltando dal suo portfolio al suo blog scopro che in realtà Henrik Abrahams è uno pseudonimo di Henrik Focken… e che Henrik Focken è Henry Jekyll, con i suoi layout di grafica scarna e mitteleuropea: puliti, bilanciati, poco chiassosi.
Sono rimasta a cercare il punto esatto in cui le due personalità si sovrappongono…














