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Illustrator’s Figure Reference Manual

Come evitare di chiedere al proprio partner di fare da modello

Ci sono momenti nella nostra vita di illustratori in cui sentiamo il bisogno urgente di avere una referenza umana sotto gli occhi. Tale bisogno si presenta con manifestazioni fisiche simili a quelle della vescica piena, che nell’era di internet vengono solitamente risolte digitando qualcosa nella barra di ricerca di Google image o Pinterest. L’idea di fare ricorso al disegno dal vero di un modello in carne ed ossa suona come qualcosa di vagamente preistorico, come fare uno stage con Michelangelo nella bottega del Ghirlandaio.

Non parlo di anatomia di base. Tutti abbiamo avuto sotto le mani ad un certo punto i libri di Burne Horgarth o ci siamo comprati un pupazzetto snodabile. Tuttavia, non siamo nel giardino dell’Eden. A meno che non vogliate disegnare le copertine degli Avengers per il resto della vostra vita, le figure di cui abbiamo bisogno sono piú vestite che nude e muscolose. Anzi, magari é proprio quando non riusciamo a disegnare delle pose banali e quotidiane, come ad esempio qualcuno che si infila una scarpa, che abbiamo bisogno di referenze.

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Il libro Illustrator’s Figure Reference Manual colma questa lacuna ed é uno dei libri “sempreverdi” che a mio avviso dovrebbe far parte della biblioteca di ogni disegnatore. Il principio é semplice: degli attori sono stati fotografati in 250 posture, mentre eseguono azioni semplici. Avete bisogno di visualizzare esattamente un tennista, una coppia che si abbraccia o un contrabbassista? Ci sono. La famosa persona che si infila una scarpa? Anche quella c’é. Ogni posizione é fotografata da 8 angolazioni ripetute a 3 altezze diverse (dall’alto, fontale e dal basso), per un totale di 5000 foto.

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Premesso che si tratta di un libro che ha ormai 30 anni dalla sua prima edizione e che vi sembrerà spartano (curiose sono le pin-up anni ’80 in fondo al manuale, vi farete una risata…) se usato in giuste dosi potrà essere utilissimo al dinamismo delle vostre figure umane.

Se tutti ci fermiamo alla prima pagina di Google Image per cercare dei modelli i nostri disegni si assomiglieranno tutti un giorno o l’altro. Per lo meno con la grande varietà di posture offerte dall’ Illustrator’s Figure Reference Manual  (e un po’ di fantasia), avremo meno rischi di omologarci.

Livio Fania

Livio Fania

Livio Fania é un essere antropomorfico appartente tassonomicamente alla famiglia degli Homo Sapiens. Fin dalla piú tenera età mostra un’attitudine verso il disegno, e oggi illustra testi, codici miniati e spazi parietali. Risiede a Burdigala, colonia Romana corrispondente all’attuale città di Bordeaux, dove insegna all’ECV. Si nutre di lenticchie.
www.liviofania.com
Livio Fania

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