Kouzou-Sakai
Kouzou-Sakai

Kouzou Sakai

Come primissima intervista di Mokamour vi presentiamo l’interessante chiacchierata che si è svolta con Kouzou Sakai.
Sakai è un illustratore freelance che vive e lavora in Giappone.  I suoi lavori sono completamente immersi in un universo onirico e con questo articolo cercheremo di farvi immergere anche a voi in un iridescente sogno nostalgico.

» Il sito di Kouzou Sakay
» Recensione di Mokamour su Kouzou Sakay


Stellar desert

È la prima volta che vieni intervistato per un pubblico italiano, giusto?
Che ne dici di presentarti a parole tue ai lettori di Mokamour?

Sì, è la mia prima volta!
Sono molto felice di questa occasione per far conoscere le mie opere al pubblico italiano. Sono un illustratore giapponese. Fin da giovane mi è sempre piaciuto tantissimo disegnare animali. Ho frequentato l’università, ero parte del laboratorio di studi di relazione uomini-animali, sia domestici che selvatici, studiavo in particolare le relazioni uomo-animale. Dopo la laurea ho lavorato in uno studio di design, ho studiato da autodidatta illustrazione e design. Dopodichè, dal 2002, vivo come illustratore freelance. La pace è il tema base delle mie opere, oltre ad altri elementi come la bellezza, la nostalgia e la gioia.

Guardando i tuoi lavori, sembra che narrino delle “storie”. Come nascono i tuoi lavori e cosa vuoi che trasmettano?
Sono contento che dalle mie opere si possa percepire una storia! Le persone che guardano le mie illustrazioni, provano ciò che voglio trasmettere ma l’ideale sarebbe lasciare libera la propria immaginazione, la propria interpretazione personale.
Le fonti delle mie idee sono le stagioni, la flora e la fauna, le scene quotidiane, i paesaggi della natura, i palazzi, le macchine, i ricordi, le emozioni e tante altre cose. Combinando questi elementi creo la storia. Altrimenti prima di disegnare sono colpito da un’idea, oppure proprio mentre creo. Se riesco a dare anche solo un pò di sollievo all’animo delle persone che passano giornate stressanti sono molto felice.

Quando nascono le tue idee migliori?
Le mie idee migliori arrivano quando mi rilasso. Quando bevo il thè. Quando brucio incenso. Quando ascolto musica. Quando faccio jogging. Nel dormiveglia, perchè quando sono in quello stato inconsciamente metto in ordine le informazioni. Inoltre nel caso mi vengano delle buone idee prendo delle semplici note, dei promemoria.


Demi-Lune

Nel tuo sito ti presenti come illustratore freelance. Come ti poni di fronte ad una nuova commissione?
In generale non ho un agente che media per me col business dell’illustrazione  giapponese, quando mi vengono commissionati lavori per prima cosa cerco informazioni sul mio cliente. Panoramica della compagnia, politica della ditta, risultati ottenuti… sono informazioni che necessito conoscere in anticipo. In caso di un incontro col cliente, gli domando se ha richieste particolari da pormi.

Guardando i tuoi lavori si nota come questi siano estremamente dettagliati. Quanto tempo dedichi alla realizzazione di un tuo lavoro?
Le ore di lavoro cambiano a seconda delle mie condizioni e del contenuto dell’illustrazione. Nel caso mi concentri solo su una illustrazione, un lavoro di formato A4 necessita dai 4 ai 7 giorni circa. In verità visto che ho anche altri lavori da svolgere diventano dai 7 ai 10 giorni circa.

Cosa pensi appena termini uno dei tuoi lavori?
Dopo aver controllato minuziosamente la mia opera finita, provo temporaneamente quasi un senso di sollievo. Specialmente non penso piu a niente. Inoltre comincio a pensare al lavoro successivo. Quando sono preoccupato per un mio lavoro lo ricontrollo ancora per tutto il giorno.


Autumn color

A mio parere, alcuni dei tuoi lavori sembrano intrisi di una dolce melanconia (come per esempio “Autumn color”). Ho ragione?
Sì, è proprio come dici tu. Mi piace permearle di vari sentimenti. In ogni opera diversifico i tipi di emozione, i frammenti di sentimenti che vi lascio sono elementi importantissimi per i miei lavori. Stranamente, abbastanza spesso, le persone che guardano i miei lavori provano un senso di nostalgia. Spero sempre di disegnare opere che facciano provare un sentimento universale a tutte le persone.

Come passi il tuo tempo libero al di fuori del mondo dell’illustrazione?
Leggo, ascolto musica, guardo film, passeggio, vado in palestra, faccio jogging, calcio e cose così. Visto che quando ero studente facevo parte di vari club sportivi (calcio per 9 anni, rugby per 3 anni, Boxe amatoriale per 4 anni) anche ora amo molto praticare sport.

Qual è la prima cosa che pensi appena sveglio?
Penso a che tempo farà oggi.

C’è un artista che ammiri in particolar modo o che ti abbia inspirato?
Tra i giapponesi il mio preferito è un artista che fa Kage-e disegni-ombra, Fujishiro Seiji. Il suo modo di raccontare le storie così calde e geniali, i colori brillanti, il suo mondo di luci e ombre così minuzioso, è meraviglioso! E’ da quando sono giovane che ammiro I suoi lavori sia in Tv che nei libri illustrati. Tra gli artisti stranieri adoro René Magritte, A.M. Cassandre, Henri Cartier-Bresson, Tove Jansson e molti altri di questo genere. Facendo come lavoro l’illustratore ho un vasto interesse per l’arte, collezionare art book è il mio hobby. Ne ho di graphic design, fotografia, web design, product design, architettura…


Musing

Nella breve biografia presene nel tuo sito, riveli la tua grande passione per gli animali, frequentemente presenti nelle tue illustrazioni. C’è un animale che ti accompagna durante la vita?
Sì, mi piacciono moltissimo gli animali fin da quando ero bambino. Amo specialmente I gatti, Ci sono sempre andato d’accordo. Al momento vivo col mio vecchio gatto, ha 16 anni. Come un essere umano anche lui ha il suo carattere molto personale, è molto interessante. Inoltre riesce sempre a calmare il mio cuore, a tranquillizzarmi.

Ti va di raccontarci un anedotto simpatico della tua infanzia?
Questo è un episodio che risale a quando avevo piu o meno 3 anni, raccontatomi da mia madre. Non riesco a ricordarmelo proprio chiaramente. A quei tempi adoravo particolarmente gli insetti, giocavo spesso nel mio giardino. Un giorno andai da mia madre e le dissi “Questo è un regalo per te!” porgendole un sacchetto di plastica pieno di “porcellini di terra”. Anche se mia madre era veramente allibita grazie al mio sorriso disarmante e inconsapevole non venni neppure sgridato! Poi i porcellini di terra sono stati tutti liberati nel giardino da mia madre. Da piccolo adoravo raccogliere cose strane. Chissà se forse qualcuno ha avuto un episodio simile? A proposito, ora detesto gli insetti!

Si ringrazia Francesca Meneghin
per la traduzione dal giapponese.

Aurora Romano

Aurora Romano

lives/dies for: Audrey Hepburn, fotografia analogica, b/n, camera oscura, 120mm, Polaroid, Holga, SuperSampler, Nikon FE2, pasta, Scrubs, Lost (1a serie), Daria, 50’s-60’s, Lost in Translation, A/R Andata+Ritorno, Colazione da Tiffany (il film), Ogni cosa è illuminata (il libro), Fester (bassottino di casa), la canzone Bimbo mio di Dumbo, le tazze, guidare la Beppina (Fiat Uno ‘89), biscotti Digestive al cioccolato, Moleskine, popcorn, ping pong, i panini del SuperCiccio.
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