krita interface
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Krita, tra pittura digitale e crowdfunding

I vantaggi dell'open source e la performance dell'Open GL

Krita vuol dire “gessetto” in svedese. Krita é anche un programma professionale di pittura digitale completamente open source. Ció significa che, oltre ad essere scaricabile gratuitamente dal sito www.krita.org, il suo codice é libero quindi la comunità contribuisce a configurarlo e migliorarlo.

krita kiki logo

Se pensate che si tratta dell’ennesimo software libero-quindi-scadente, mettete subito da parte i pregiudizi. Krita é la prova (anche se purtroppo non rappresenta la norma) che esistono progetti solidi e ben sviluppati all’interno della comunità open source e che tali soluzioni sono adottate da professionisti del settore. Il programma infatti, grazie soprattutto a un’impennata di sviluppo subita negli ultimi anni si é imposto come la soluzione piú valida per illustratori e concept artists tra il ventaglio di strumenti della grafica digitale open source. Rilasciato pubblicamente nel 2004 per la prima volta, oggi Krita include tutte le funzionalità di base di un programma di pittura digitale: supporto CMYK, profili di colore, motore OpenGL per le schede grafiche dedicate, livelli, canali, maschere e filtri. Per non parlare del modulo di creazione dei pennelli, decisamente potente.

Quello che differenzia Krita da altri programmi dell’universo open source (e che ha costituito indubbiamente il suo successo) é la gestione del progetto da parte della Krita Fundation.

Nonostante il sottoscritto ne sia un sostenitore, bisogna infatti ammettere che il mondo del software libero é un po’ come il far west, con una moltitudine di applicazioni messe tutte sullo stesso piano gerarchico. Da quella del frikkettone a quella dello sviluppatore Oracle (nota creatrice di OpenOffice). Tale meccanismo mette in atto una selezione naturale anarchica nella quale molti progetti muoiono avendo tempistiche di sviluppo secolari che li rendono desueti e poco competitivi, oppure sprecano le proprie energie copiando un progetto già esistente invece di implementarlo. Per ovviare a tale pratica da diversi anni nel mese di maggio la Krita Fundation lancia una campagna Kickstarter di supporto per Krita con una tematica (nel 2015 la velocità delle prestazioni grafiche per esempio) e una lista di obiettivi concreti suggeriti dagli utenti attraverso i forum e un sistema di votazioni. I fondi raccolti permettono di finanziare il progetto retribuendo con 2500€ al mese (eh si, i conti sono pubblicati per trasparenza) un programmatore che ci lavorerà a tempo pieno.

Fin qui sembra tutto rose e fiori, ma ovviamente c’é ancora della strada da fare. Tra le funzioni dell’applicazione che hanno bisogno di un miglioramento possiamo annoverarne un paio:
La versione Mac. Qui a Mokamour non l’abbiamo ancora provata, ma a detta degli stessi sviluppatori c’é ancora da lavorarci;
Lo strumento di testo, abbastanza rudimentale. Diciamo che in generale é difficile fare dei lavori di grafica con Krita e l’interfaccia é pensata piú per chi dipinge;

Per il resto, vi invito ad armarvi di tavoletta grafica, andarvi a fare un giro sul sito e provare l’interfaccia di Krita. Non ne rimarrete delusi.

Se non sapete da dove iniziare, i tutorial proposti da GDQuest sono un buon punto di partenza:

Fonti: https://krita.org/

Livio Fania

Livio Fania

Livio Fania é un essere antropomorfico appartente tassonomicamente alla famiglia degli Homo Sapiens. Fin dalla piú tenera età mostra un’attitudine verso il disegno, e oggi illustra testi, codici miniati e spazi parietali. Risiede a Burdigala, colonia Romana corrispondente all’attuale città di Bordeaux, dove insegna all’ECV. Si nutre di lenticchie.
www.liviofania.com
Livio Fania

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