Ho scoperto Marumiyan qualche mese fa.
Un mio amico organizzava il suo trasloco a Tokyo e nel caos delle ultime settimane mi ha messo davanti delle illustrazioni che alterano il ritmo del respiro.
Il nero restituiva la forza di un marchio e la composizione aveva il ritmo serrato che non lascia margine per pensare. Era la mano del giovanissimo Marumiyan a celarsi dietro queste folate vorticanti di flora e fauna.
E’ figlio del Giappone, dell’inchiostro e del segno – e nelle sue ultime e più mature creazioni tutto prende vita dal nero, dall’inchiostro con cui scrive il soggetto centrale, il cuore del suo racconto. Il colore non è del tutto arreso alla forza dei contrasti, viene all’occhio in un secondo momento, declinato nei collage fotografici che emanano direttamente dal segno .
Marumiyan è di Fukuoka, la città che a est di Osaka vanta la scena culturalmente e musicalmente più vivace, e nelle poche interviste sparse in rete racconta che tra i suoi ispiratori ci sono i lontanissimi (per stili e intenti) Taiyo Matsumoto e Jean Mirò.
Guardando il suo sito io una t-shirt disegnata da lui la indosserei volentieri…
WEB: www.marumiyan.com














