Le piace raccontare storie in intimità, storie da vedere molto da vicino, da esplorare in segreto. Trova che l’argilla sia il mezzo perfetto per questo scopo, con la sua totale modellabilità che, plasmata, si trasforma in piccolissimi dettagli curati da vedere, per l’appunto, a stretto contatto.
La poesia di pensieri che accompagna il lavoro di Megan calza proprio a pennello con le sue creazioni, fatte per essere scoperte faccia a faccia in punta di naso.
Piccoli mondi a sè stanti, come veri e propri nidi marini, attirano l’attenzione di chiunque, aggiungendo con alcuni elementi “strani” (strade inusuali, escrescenze a mo’ di cactus, curiosi uomini e donne, piccole case dalle collocazioni improbabili) quel tocco di sorpresa che tiene incollato l’osservatore al portfolio di Megan.
Un modo tutto particolare di interpretare la scultura, da vedere.
WEB: meganbogonovich.com














