Paul Curtis, aka Moose: un lavoretto pulito.
Ha avuto un’idea geniale: produrre graffiti con tecnica a stencil a impatto zero. Semplicemente togliendo dai muri zone di annerimenti da smog o sporcizia o tagliando via croste di vecchi manifesti dalle superfici urbane. Tutto questo prende il nome di Reverse Graffiti Project, e diventa una campagna pubblicitaria per la Green Works, che produce e distribuisce smacchiatori ecologici.
Più che uno street artist Moose è sempre stato e continua ad essere un attivista, con le sue campagne di comunicazione sociale che sfruttano le tecniche di ambient marketing o le sue azioni più strettamente commerciali come quelle per Xbox e Smirnoff.
Il suo modo di fare street art parte dal principio etico del non creare effetti irreversibili sull’ambiente urbano. All’inizio gli agenti della polizia inglese non sapevano se perseguitarlo o starlo a guardare… per un po’ sono stati a guardare.
Lavora su superfici gigantesche, con stencil tagliati via da moduli di mdf poi ricomposti al momento “della pulizia”.
Fonda Simbollix nel 2003, una specie di marchio/agenzia che raccoglie tutto questo. E vengono un po’ le vertigini a pensare che tutto è iniziato da una spazzola per le scarpe, un secchio d’acqua e tanto olio di gomito.
WEB: www.symbollix.com














