Con un’influenza antica che si manifesta in penne, tepee, simboli degli indiani d’america uniti a lunghe barbe e baffi arricciati, monocoli, fiori e animali vari, Steven Harrington ci introduce nel suo immaginario artistico.
Varie le sue produzioni: si va da posters, a quadri, a grafiche su tavole da skateboard e t-shirts (come la sua interpretazione per la sezione Select di Threadless.com, Smoking Hot), alle collaborazioni su riviste e libri del settore grafico come Faesthetic e Graphics Alive … fino ad arrivare pure ad una personalizzazione (a mio avviso davvero azzeccata nella combinazione texture/colori) di un modello di scarpe Vans.
Apprezzo molto il suo stile, che ripercorre la decade 1960-70 rinnovandola attraverso l’uso della computer grafica e ripescandone gli accostamenti di colori, lo spirito naturalistico e la tipica retinatura delle immagini su carta.
Harrington è cofondatore dello studio di design e grafica a tutto tondo National Forest, fucina di ottimi progetti.














