L’ispirazione a Vitché, artista brasiliano classe 1969, probabilmente gli venne per la prima volta giocando una partita a carte sopra una scacchiera, all’interno di un tendone da circo.
I suoi colori più usuali (bianco, nero, rosso e, ma solo a volte, blu) vestono separatamente e geometricalmente tutti i suoi personaggi preferiti: stravaganti e deformati clown, equilibristi, menestrelli, giocolieri e qualsiasi altri fenomeni da baraccone.
Il suo stile particolareggiato, ricco di fronzoli e gusto per gli abbinamenti di texture è inconfondibile, addirittura a distanza di anni, prima di ritrovarlo nella rete in questi giorni, ricordavo di un suo murale (visibile nella sezione Graffitis) raffigurante un menestrello in sella al suo cavallo, con una cavallerizza a piroettare sulla sua giumenta, trainati da colombe.
Bellissime e curate oltretutto le sue sculture di legno, vere e proprie chicche per gli occhi.
WEB: www.vitche.com.br














